dai ringraziame…

dai ringraziamenti della tesi «Gesture Recognition per applicazioni domotiche mediante sensore di visione 3D»

Il mio GRAZIE più grande va d’obbligo alla mia famiglia. Se oggi ho
avuto la possibilità di raggiungere questo traguardo è grazie al sostegno
costante e incondizionato che mi hanno sempre dato.
Sono proprio loro che mi hanno insegnato a non mollare mai e che le
cose importanti vanno conquistate con il duro lavoro, la caparbietà e la
determinazione.
Arrivare fin qui non è stato per niente facile. Penso di non essere di
natura un grande studioso ed è proprio per questo che per me quest’o-
biettivo vale davvero tanto. Se sono riuscito a tagliare questo traguar-
do è proprio per la determinazione che ci ho messo nel raggiungere
un obiettivo che mi ero prefissato e di dare soddisfazione a chi mi ha
sostenuto e soprattutto a me stesso.
Certo è stata fondamentale la passione in questo ambito e la grande
voglia di imparare sempre cose nuove.
Questa carriera universitaria non è stata formativa solo dal punto di
vista didattico ma anche per altri aspetti. Infatti penso che sia l’esperien-
za da fuori sede, sia l’esperienza Erasmus, mi abbiano aiutato a crescere
tantissimo.
Un altro grazie dovrà andarsi ad accodare ai milioni di ringraziamen-
ti ricevuti dal mio relatore ing. Daniele Carnevale. La sua immensa
disponibilità ormai è nota a molti e si rischia di essere ripetitivi.
Di sicuro ci sarebbe bisogno di più persone come lui nell’ambito
universitario e non solo.
Ci tengo a ringraziare anche l’ing. Daniele Marzorati e l’azienda Info
Solution S.p.A. per avermi dato la possibilità di fare un’interessantissima
esperienza di tirocinio durante il quale ho realizzato il lavoro descritto
in questa tesi.
Infine un grazie va a tutti quelli che ci sono stati durante il mio percor-
so. È stato un percorso lungo quindi sono in tanti, chi c’è stato prima,
chi dopo, chi più vicino, chi più lontano, chi comunque c’è sempre stato
e soprattutto chi ci sarà!

«…in fondo oggi è il giorno che ti faceva paura ieri…»

 

Roma, luglio 2012

Perchè amo questa città?

 

Cose da fare a Roma almeno una volta

 

  1. √ Gettare una monetina nella fontana di Trevi (che significa il desiderio di ritornare lì ancora una volta)
  2. √ Passeggiare davanti al Colosseo di notte, perchè con le luci è più suggestivo
  3. √ Vedere il Colosso innevato
  4. √ Spiare la Cupola di San Pietro dal Giardino degli Aranci
  5. √ Andare davanti all’Altare della Patria a Piazza Venezia e ammirare i gabbiani che volano di notte e chiedersi quanto si annoiano i piantoni ai lati dell’altare.
  6. √ Passeggiare per via del Corso
  7. √ Guardare le vetrine e i prezzi in Via Condotti.
  8. √ Sedersi sulla scalinata di Trinità de Monti a guardare tutti i turisti che girano impazziti per la piazza
  9. √ Rilassarsi a Piazza Del Popolo durante il crepuscolo.
  10. √ Andare a villa Borghese e osservare Roma dalla veduta del Pincio
  11. Mettere la mano nella Bocca della Verità di fronte alla Chiesa di Santa Maria in Cosmedin  
  12. √ Andare allo Zodiaco a Monte Mario per godersi una panoramica mozzafiato su Roma (e volendo anche un’occhiata allo spazio nell’Osservatorio)
  13. Andare anche al Gianicolo per godersi una suggestiva panoramica notturna della Capitale
  14. √ Passeggiare a Piazza Navona e notare che una delle 4 statue della Fontana dei 4 Fiumi (quella centrale) è rivolta verso la chiesa di sant’Agnese in Agone con un gesto di ribrezzo (braccio alzato a coprire gli occhi) per una leggenda che vuole il Bernini (autore della fontana) arcinemico del Borromini (autore della Chiesa). (Altri dicono che tiene il braccio in quella posizione per ripararsi dalla caduta della chiesa di Sant’Agnes)
  15. Visitare le “Chiese Gemelle” a Piazza del Popolo
  16. Visitare la Chiesa Sconsacrata a via Veneto
  17. Andare alla GALLERIA NAZIONALE D’ ARTE ANTICA di palazzo Barberini e ammirare tutti i grandi maestri
  18. del passato (tra i quali Caravaggio e Raffaello) e restare seduti per un po’ nell immenso salone progettato da Gian Lorenzo Bernini
  19. Andare a visitare la cappella sistina… una delle sette meraviglie al mondo.
  20. √ Trovare la “fontana piatta”
  21. Entrare nel Pantheon a chiedervi perchè, nonostante la possibilità di pioggia e il buco nella cupola, non ci piove dentro (L’oculo, che dà luce alla cupola, è circondato da una cornice di tegoloni fasciati in bronzo fissati alla cupola, che forse proseguiva internamente fino alla fila più alta di cassettoni. Una curiosità riguardante l’oculo sta nell’”effetto camino”: infatti, quando piove, la corrente d’aria ascensionale porta alla frantumazione delle gocce d’acqua, così all’interno sembra che non piova e, inoltre, per evitare pozze d’acqua all’interno, sono stati fatti dei fori sia centrali che laterali per lo scolo dell’acqua.)
  22. Passeggiare a Via Nicolò Piccolomini per rendervi conto che per un effetto ottico la Cupola di San Pietro se vi avvicinate si rimpicciolisce,se vi allontanate si ingrandisce.
  23. Passeggiare a Via dei Fori Imperiali e immaginare come poteva essere Roma millenni fa
  24. Entrare nel Colosseo e sentire ancora le grida dei gladiatori e i ruggiti delle fiere…
  25. √ Andare all’Hard Rock Cafè in via Veneto
  26. √ Passare a Cinecittà davanti agli studi televisivi
  27. √ Assistere almeno una volta al derby all’Olimpico!
  28. √ Una birretta seduti sulle scale di Piazza Trilussa
  29. √ Prendere il tiramisù obbligatoriamente da Pompi a piazza Re di Rma
  30. √ Andare alla pasticceria siciliana Ciurì Ciurì in zona Cavour o da Mizzica
  31. √ Mangiare un panino all’Aristocampo a Campo dei Fiori
  32. Cantare e/o ubriacarsi sotto la statua di Giordano Bruno a Campo de Fiori
  33. √ Bere shottini su shottini all’ Hera Hora
  34. √ Mangiare una pizza dal Baffetto (la pizzeria più famosa di Roma!)
  35. Andare all’Ice Club, locale arredato con circa 40 tonnellate di ghiaccio per godersi un cocktail ad una temperatura intorno ai -5 gradi
  36. √ Mangiare in una fraschetta ad Ariccia
  37. √ Girare per i locali di “Navona by Night”
  38. Farsi un frullato da Pascucci (bar vicino Largo Argentina)
  39. √ Bere dar Nasone ogni volta che si è assetati
  40. √ Andare il primo maggio al concerto più famoso d’Italia
  41. √ Ammirare il via vai alla stazione Termini
  42. √ Prendere il 105 e constatare di essere l’unico italiano sull’autobus
  43. √ Prendere almeno una volta il trenino Laziali-Giardinetti
  44. Festeggiare qualsiasi cosa al Circo Massimo
  45. Andare a mezzogiorno al Gianicolo per assistere alla cerimonia in cui si spara con un vecchio cannone a salve
  46. Fare tutto il giro del Grande Raccordo Anulare
  47. √ Andare a Ostia
  48. √ Fare shopping all’outlet “Castel Romano” o al “Fashion District” di Valmontone
  49. √ Passare dopo le 23.30 sulla tangenziale…
  50. √ Mangiarsi un Kebab all’Arco di Travertino
  51. √ Mega panino da Orfeo
  52. √ Mangiarsi un cornetto da Cornetto Notte o da Cinquestelle alle 6/7 di mattina
  53. Fare colazione da “Il Pappagallo” alle 5 del mattino dopo la discoteca
  54. √ Mangiare le Sorchette doppio-schizzo a Via Cernaia
  55. √ Giocare ai giochi di società al Lancilot a San Lorenzo
  56. √ Spazio 900
  57. √ Gilda
  58. Art Cafè
  59. √ White
  60. Jet Set
  61. √ Pure
  62. √ Shari Vari
  63. Cube
  64. √ Acab
  65. Er cornetto dar Cornettone di Via Oderisi da Gubbio (o anche le pizzette)
  66. Mangiarsi la bomba calda dai Professionisti a Piazza Cavour)
  67. Prendersi un frappè da o’zozzone a Piazza Navona
  68. Mangiarsi un panino da o’zozzone a Porta Maggiore dopo una serata a sfascio a San Lorenzo
  69. Mangiarsi un suppli’ alla “Casa del Suppli’” a Piazza Re di Roma
  70. Farsi una Grattachecca a Ponte Milvio, una birretta sul Lungotevere, un panino da Poldo’s a Via Nomentana, una Pizza da Stella Gemella a viale Somalia, un gelato da Fassi a Vittorio Emanuele
  71. Andare a mangiare “Da Cencio La Parolaccia”, unico caso al mondo in cui paghi per essere insultato
  72. Prendere il caffe’ con la cremina al Sant’Eustachio
  73. Prendere un gelato all’ Old Bridge di Piazza Risorgimento
  74. Andare a mangiare i Pancakes a Piazza di Santa Maria in Trastevere
  75. D’Estate, è d’obbligo la grattachecca dietro Piazza San Pietro.
  76. Andare da Too Much
  77. L’assenzio “sugar&fire” all’Aristocampo a Campo di Fiori
  78. Giro in barca al laghetto di villa Borghese
  79. Andare a mangiare un piatto di cacio e pepe alla taverna Trilussa a trastevere
  80. Visitare il cimitero acattolico (dietro la Piramide) dove ci sono le tombe di moltissimi personaggi celebri tra cui John Keats, Percy Shelley, Antonio Gramsci, Ja Ruskaja, ecc…
  81. Girare per il ghetto verso le sei in autunno e guardare i colori…
  82. Mangiare la “campana” bollente al cornettaro “Cornetto In” (che sta alla prima a sx di via delle cave venendo dall’appia)
  83. Entrare nei palazzi umbertini di Prati la domenica verso l’ora di pranzo e sentire nel cortile interno il rumore delle forchette sbattute sui piatti.
  84. Prendere il cornetto alle 3 del mattino dal ‘Toparo’ (o Caccolaro, dipende) a Via Barletta
  85. Le bancarelle di Natale a Piazza Navona
  86. Fare scongiuri vari quando si passa davanti al Palazzaccio a Piazza Cavour
  87. Ripetere ogni volta che si passa davanti a Regina Coeli  ‘A Reggina Celi ce sta ‘no scalino chi nun salisce quelo nun è romano, manco ‘n trasteverino’
  88. Comprare un kg di bruscolini da Boccione al Ghetto
  89. mangiare un panino con porchetta e mozzarella fusa e maionese dalla sig.a bionda a via delle fornaci
  90. Godersi una passeggiata a Garbatella
  91. comprare il tartufo (pagato a peso d’oro) ai tre scalini a piazza Navona
  92. Andare al T-Bone Station per verificare se il Brownie e’ migliore di quello dell’Hard Rock Cafè
  93. Guardare il colonnato a San Pietro dal punto in cui si vede solo una colonna per fila..e salire sul Cuppolone contando pure tutti gli scalini.
  94. Un bignè al cioccolato da Regoli a via Dello Statuto
  95. Fare il puttan-tour sulla togliatti o il gigolo-tour a piazzale belle arti
  96. Fare la “passatella” al colosseo di notte, cioé entrarci scavalcando e scoprire di non essere assolutamente soli, anzi…
  97. Entrare di notte nel parco sotto lo Zodiaco dal buco nella recinzione da dove si vede anche er Cuppolone
  98. Farsi un giro a Porta Portese la domenica mattina…
  99. Andare a prendere gli shortini a 1 euro da Mr.Boom sul lungotevere
  100. D’estate andare al laghetto dell’Eur dove puoi prendere il sole fare un giro sul pattino o meglio ancora amoreggiare con il/la partner sul praticello tutto intorno al lago…
  101. Andare al lago di Castel Gandolfo la domenica in moto…
  102. Bere alla Barcaccia (davanti alla scalinata a piazza di spagna) ed esprimere il desiderio
  103. Andare a vedere la statua della lupa che allatta romolo e remo (dietro l’altare della patria)
  104. Passeggiare per il quartiere monti: via panisperna, sant’agata dei goti, via dei serpenti, piazza madonna dei monti…
  105. √ Venerdì e sabato sera: imprecare per un’ora e mezza sul lungotevere a cercare un parcheggio
  106. Mangiare i cornetti dalle “sorelle giordano” via giulio agricola verso il parco degli acquedotti… appena sfornati alle 6 di mattina
  107. Passeggiare a Via Margutta e visitare il triangolo della Moda Romana: Via Condotti/Frattina/Babuino
  108. Fare l’aperitivo a “freni e frizioni” a trastevere dove co 5 euro te magni pure il cameriere…
  109. Sedersi sui bordi dell’isola tiberina e osservare il “biondo” Tevere…
  110. Correre a villa ada attorno al laghetto… d’estate quando i colori del cielo sono fantastici
  111. Andare al laghetto dei cigni di Villa Pamphili…
  112. Andare a vedere il presepio a piazza Navona, i 100 presepi alle sale del Bramante
  113. Andare al Gianicolo all’alba del 1° gennaio e vedere sorgere il Sole del Nuovo Anno…
  114. Andare a Palazzo Spada a vedé la prospettiva del Borromini
  115. Mangiare il gelato della gelateria San Crispino
  116. Farsi una pattinata all’Iceland all’Eur
  117. Il 6 di gennaio, andare a piazza Navona e prendersi la mela stregata, anche se sai benissimo che dopo 2 morzi ti stomoca!
  118. Andare a mangiare il gelato da Procopio (Le Procope) a Piazza Re di Roma…
  119. √ Prendere la Metro A e B e essere sempre insicuri di aver preso la direzione giusta
  120. D’estate assaggiare la GRATTACHECCA dalla SORA MARIA a Trionfale 176
  121. Andare a visitare il Bioparco
  122. √ D’estate andare al Tevere Expò
  123. Andare a piazza san pietro per vedere scolpito su un sanpietrino il cuore del bernini
  124. Adare davanti SAN PIETRO Il giorno del solstizio d’inverno per vedere l’ombra dell’obelisco piu’ lunga dell’anno.
  125. Mangiare i supplì più buoni di Roma all”Obitorio” a Trastevere
  126. Fermarsi davanti la statua a Giulio Cesare in via dei Fori Imperiali ed emozionarsi davanti ad uno dei “Padres” della nostra fantastica città
  127. Mangiare la pizza farcita dallo zozzone in via del Governo Vecchio
  128. Mangiare le fettuccine fatte in casa dalla Sora Lucia al Ghetto
  129. Andare davanti al Quirinale a vedere il cambio della guardia
  130. Mangiare la PIZZA dallo “Zozzo” a C.so Vittorio. (La bottega storica era fino a 2 anni fa in via dei Banchi Vecchi)
  131. √ Prendere il gelato al riso da Pica, via della Seggiola, o al bar San Callisto a trastevere
  132. Ordinare il misto tana, alla tana de’ Noantri a trastevere  
  133. Visitare il giardino giapponese dell’orto botanico (presso via della lungara)
  134. √ Fotografare la neve a Roma
  135. Mangiare un arancino alla carbonara da “mondo arancino”
  136. Andare a mangiare alla Hostaria La Reatina a Via San Martino della Battaglia, zona Castro Pretorio
  137. Andare al Bar Roma (guardando l’Altare della Patria è sulla piazzetta sulla destra)
  138. Correre la Maratona di Roma
  139. Andare a mangiare un panino da Pippo a Tivoli
  140. Camminare sotto la banchina del Tevere
  141. √ Andare allo stadio: prendere la metro scendere a Flaminio e poi da li prendi il 2 che ti porta a Piazza Mancini dove stai incollato alle altre persone

uno dei valori che più apprezzo è la sincerità!

perchè essere sinceri è un po’ come sentirsi liberi…

non c’è cosa più bella che essere trasparenti, puliti…

è un valore sempre più raro… e quindi prezioso!

le impronte digitali non indicano chi siamo veramente…

il dna non fa capire perchè siamo diversi gli uni dagli altri…

il timbro della voce non dice nulla sulla nostra identità…

CIÒ CHE CI RENDE DAVVERO UNICI SONO LE NOSTRE SCELTE!

Imparare dal vento…

Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere, dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare e avere la pazienza delle onde di andare e venire, ricominciare a fluire…

Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi…

Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede perché fingo che va sempre tutto bene ma non lo penso in fondo…

Torneremo ad avere più tempo, e a camminare per le strade che abbiamo scelto, che a volte fanno male, per avere la pazienza delle onde di andare e venire, e non riesci a capire…

Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede anche se il vento porta tutto via con se, vivendo e ricominciare a fluire…

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Panta rei os potamòs…

«Nessun uomo può bagnarsi nello stesso fiume per due volte, perché né l’uomo né le acque del fiume sono gli stessi.» (Eraclito)

beh si tutto scorre… e velocemente direi… perchè se solo guardo allo stesso giorno di esattamente un anno fa mi sembra davvero tanto lontano.. e se penso a due e tre anni fa.. dove stavo e con chi.. addirittura mi sembrano un’altra vita…

mi dicono che sono cambiato.. che non sono più lo stesso… bene.. si certo sono cambiato.. mi piace cambiare… eppure sono sempre io.. con i miei obiettivi e con i miei valori.. perchè questi di sicuro non cambieranno mai!

i cambiamenti… ci ho messo un po’ ad abituarmi.. anzi ormai quasi sembrano far parte di me… sarà per questo che ora mi sento davvero bene… sembra quasi che non mi manchi nulla.. eppure sento che non è così… come se cercassi qualcosa per rompere tutta questa serenità e tranquillità.. e quindi sono quì ad aspettare.. seduto in riva al fosso… per vedere se esiste qualcuno che ha il coraggio di venire a vedere cosa c’è da questa parte… perchè come dice liga se sotto il cielo c’è qualcosa di speciale passerà di qui, prima o poi…

ma ora non è il momento.. e intanto che si fa? penso a divertirmi e vado dritto verso i miei sogni cercando di costruire tutto come lo vorrei… anche se sembra tutto difficile e qualcosa addirittura impossibile… ma tante cose sembrano impossibili e spetta a te dimostrare che non lo sono..

ma in realtà cosa cerco? il passato è troppo lontano e al futuro manco ci riesco a guardare… chissà dove sarò, con chi, come e perchè… e allora che importa.. ora che va tutto bene penso a godermi la vita.. giorno per giorno!

Liberi liberi…

Ci fosse stato
un motivo per stare qui
ti giuro sai
sarei rimasto sì
son convinto che se
fosse stato per me
adesso forse sarei laureato
e magari se “lei”…
fosse stata con me
adesso….
…sarei sposato!

Se fossi stato,
ma non sono mai stato così;
insomma dai
adesso sono qui!
vuoi che dica anche se
soddisfatto di me
in fondo in fondo non sono mai stato
“soddisfatto” di che
ma va bene anche se
qualche volta mi sono sbagliato

Liberi liberi siamo noi
però liberi da che cosa
chissà cos’è?…….chissà cos’è!
Finché eravamo giovani
era tutta un’altra cosa
chissà perché?…….chissà perché!
Forse eravamo “stupidi”
però adesso siamo “cosa”…
che cosa….che?…..che cosa…se!..?…
“quella voglia”, la voglia di vivere
quella voglia che c’era allora…
chissà dov’è! ……..chissà dov’è!?

Che cos’è stato
cos’è stato a cambiare così?
…ti giuro che, sarei rimasto qui….
vuoi che dica anche se
soddisfatto di me
in fondo in fondo lo sono mai stato
“soddisfatto” di che
ma va bene anche se….
se alla fine il passato è passato!

Liberi Liberi siamo noi
però liberi da che cosa
chissà cos’è,….chissà cos’è!
…e la voglia, la voglia di ridere
quella voglia che c’era allora
chissà dov’è?!….chissà dov’è!

cosa diventò, cosa diventò
quella “voglia” che non c’è più

cosa diventò, cosa diventò
che cos’è che ora non c’è più

cosa diventò, cosa diventò
quella “voglia” che avevi in più

cosa diventò, cosa diventò
e come mai non ricordi più…..

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